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Affumicatura delle Carni

Posted on Giugno 19, 2026Giugno 14, 2026 by Maurizio Mattioli

L’affumicatura delle carni è una delle più antiche metodiche di conservazione degli alimenti. Quando gli uomini primitivi hanno scoperto che i pezzi di carne che venivano appesi nelle caverne ed erano esposti al fumo dei fuochi accesi per riscaldarsi si conservavano più a lungo e avevano un sapore più gradevole.
Attualmente l’affumicatura ha come scopo di migliorare l’aspetto e dare un aroma caratteristico. Gli alimenti vengono esposti all’azione combinata di calore e fumo entrambi sprigionati da una lenta combustione di legname scelto ad hoc, le sostanze liberate dalla combustione penetrano negli alimenti e ne alterano le caratteristiche organolettiche. Le componenti del fumo variano a seconda del tipo di legno, fra quelle con azione conservante vi sono la formaldeide, i composti fenolici, gli acidi alifatici. La salagione favorisce la conservazione, maggiore sapidità all’alimento e consente una migliore penetrazione del fumo.

Tipologie di Affumicatura di Carni
Gli affumicatoi sviluppano una combustione incompleta e lenta, si ha un’assenza di fiamma e l’atmosfera è particolarmente carente di ossigeno, i migliori sono quelli con generatori di fumo esterni.

Tre tipologie di Affumicatori.

  • a CALDO : il prodotto viene sottoposto a T° da 50 a 90°C dura poche ore per
    prodotti a pronto consumo.
  • a FREDDO : a T° da 20 a 30 °C dura da pochi giorni ad alcune settimane
    utilizzata per alimenti semigrassi come il salmone.
  • SEMIFREDDA : a T° che variano da 25 a 45 °C usata per trattare insaccati
    come bacon,speck, pancetta, prosciutto.

Legni per Affumicatura Carni

  • FAGGIO: ottimo per carni di maiale e pollo.
  • CILIEGIO: considerato eccellente perpollo, suino e manzo.
  • EUCARIA: ottimo per suino,prosciutto e manzo.

La legislazione italiana proibisce l’utilizzo di legni o vegetali legnosi che risultano colorati, dipinti, impregnati,incollati, oltre che umidi o ammuffiti. Allo scopo di migliorare le caratteristiche organolettiche degli alimenti affumicati, si procede con l’aromatizzazione tramite piante aromatiche come alloro, timo, maggiorana e rosmarino.

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